cosa vedere al lago del corlo

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Il Lago del Corlo è un bacino artificiale a Rocca, nel comune di Arsiè (BL), ideale per effettuare un bellissimo trekking in mezzo alla natura. Per organizzare al meglio la tua giornata al lago qui sotto ti ho descritto nel dettaglio cosa vedere sul Lago del Corlo in una semplice escursione.

La particolarità di questo lago sono le rocce spioventi che l’hanno reso noto come il fiordo norvegese made in Veneto. Conosciuto anche con il nome di Lago di Arsiè, è molto frequentato durante la stagione estiva, quindi ti consiglio di andarci nel corso della settimana e di evitare giorni festivi se vuoi goderti una giornata in tranquillità. 

Tantissime sono le attività offerte sia per la famiglia con bambini sia per i giovani avventurieri. Per approfondire cosa fare sul Lago del Corlo, clicca qui

Il Lago del Corlo regala ai nostri occhi delle meraviglie da vedere assolutamente. Per racchiudere in un unico itinerario tutte le cose da vedere ti consiglio d’intraprendere il giro del lago con partenza dal Mondo di Fortunato o anche dal Campanile vecchio a Rocca, entrambi i luoghi hanno zone di parcheggio gratuito, e successivamente percorrere il sentiero intorno al lago in senso antiorario.

Vediamo insieme cosa vedere assolutamente durante la tua escursione al Lago del Corlo.

Cosa vedere al Lago del Corlo?

Il punto di partenza per effettuare il giro del lago è il Mondo di Fortunato, dove potrai rilassarti sulle sponde del lago, bere una birra fresca con vista sulle montagne e noleggiare il pedalò.

Per iniziare il giro del lago, mettiti il Mondo di fortunato alle tue spalle tenendo le acque del lago davanti a te. Devi procedere verso la tua destra su un piccolo sentierino con una muretta di roccia.

Sopra quest’ultima vi sono esempi di fossili ritrovati nella zona e sono indicati alcuni punti salienti della storia del posto. Inoltre, su gran parte della zona, lungo i sentieri e le strade vi sono molti cartelli informativi molto interessanti relativi al lago, alla sua storia, alla flora e fauna.

Da il Mondo di Fortunato, impiegherai a piedi 10minuti per raggiungere il CAMPANILE VECCHIO, una delle testimonianze di ciò che accadde in questa zona. Se vuoi conoscere la storia del Lago del Corlo, clicca qui

Campanile vecchio di Rocca

Campanile vecchio di Rocca in collaborazione con @wildlifeaerial

Se lo osservi bene, cosa trovi di diverso da tutti gli altri campanili del mondo??

Non ha una chiesa annessa. Come mai?

La chiesa venne distrutta durante la costruzione del lago del Corlo perché si trovava proprio nella zona dove ora vedi l’acqua!  

Con la costruzione della diga l’acqua prese il sopravvento sulla zona, ma i residenti decisero di lasciare intatto il campanile e di ricostruire una chiesa nuova poco distanza senza la torre campanaria, così da poter ascoltare i ritocchi delle campane vecchie a ricordo di quello che successe.

Da qui prosegui il percorso verso la tua destra. Entrerai in un piccolo sentiero con accesso solo per pedoni, che ti accompagnerà verso la zona, a mio parere, più particolare.

Proseguendo il percorso, fermati vicino al Bar dall’Anna nella zona pic-nic chiamata sosta Cabalau, avrai una vista spettacolare del Campanile vecchio che spicca da tutto il verde circostante. Anche in questa zona c’è la possibilità di parcheggio gratuito, ma se parti a piedi dal Campanile Vecchio impiegherai 10min. 

Sosta Cabalau - Lago del Corlo

Sosta Cabalau con vista verso il Lago del Corlo

Continuando il percorso, ti consiglio di prolungare il tragitto fino alla Diga del Corlo e poi tornando indietro passare sui 3 ponti sopra il Lago.

Dal Campanile Vecchio fino alla Diga del Corlo, a piedi sono 20minuti di camminata, quasi sempre al sole, quindi mi raccomando crema e cappello, sennò ti ritrovi con il coppino ustionato, come è successo a noi! In caso contrario, puoi percorrere la strada anche con la macchina (soprattutto se vuoi andare a vedere il Paese Corlo che da il nome al lago)

Diga del lago del Corlo

Diga del lago in collaborazione con @wildlifeaerial

Arrivati alla DIGA, la vista è completamente diversa tra le due sponde. Verso il lago avrai una vista della coda del bacino terminante nella diga, invece sul lato opposto, troverai la Forra del Cismon con due cascate che cadono sul torrente. Se nei giorni passati ha piovuto molto, potrai vedere una cascata che scende direttamente dalla diga, quando quest’ultima viene aperta per far scendere il livello dell’acqua del lago. 

Fine del Lago del Corlo verso la diga

Fine del Lago del Corlo verso la diga in collaborazione con @wildlifeaerial

Sul lato opposto della stazione dell’Enel, alla fine del coronamento della diga vi è una piccola grotta stradale in roccia viva che, se percorsa, ti porta al paese di Corlo. Nulla di che!

ATTENZIONE in quanto la sommità della diga è percorribile dalle auto, quindi evita di sostare nel centro della strada.

Ora è arrivato il momento di andare sui tre ponti del lago dai quali godere di una vista spettacolare e vedere da vicino le rocce che fanno della zona un fiordo norvegese. Solamente percorrendo questi ponti si arriva alla riva rocciosa del lago, da dove potrai proseguire per raggiungere le varie case isolate e i borghi abbandonati.

I ponti del Lago del Corlo in collaborazione con @wildlifeaerial

I ponti del Lago del Corlo in collaborazione con @wildlifeaerial

Continuando la strada di ritorno dalla diga appena vedi il cartello “Benvenuti a Rocca” in foto, devi girare per il sentiero che troverai alla tua sinistra.

Addentrandoti in un piccolo boschetto il primo ponte che troverai è molto particolare ed è il PONTE DELLA VITTORIA, chiamato anche Ponte delle Corde in quanto è sospeso su corde. Esso sostituì la traballante passerella chiamata “ponte delle catene”, un vecchio ponticello appena sopraelevato sopra il torrente Cismon, spesso sommerso dalle piane del torrente. Quello che vediamo oggi è del 1928 a ricordo della vittoria della Prima Guerra Mondiale.

All’ingresso del ponte vi sono dipinti due murales che raccontano spezzoni della storia della zona. Sul primo vi è rappresentata la popolazione che stava emigrando a causa della costruzione del bacino artificiale, in quanto con la sua edificazione tutta la sponda rocciosa del lago con i suoi abitanti rimase completamente isolata e questi dovettero emigrare!

Il secondo murales, è proprio dietro al primo e rappresenta la strada di contrabbando di tabacco nei boschi. In questa zona si coltivava il tabacco, di nascosto dalla Finanza, che successivamente veniva contrabbandato superando le montagne.

Camminare sopra il ponte è un’esperienza da fare assolutamente: a ogni passo che fai, senti il ponte della Vittoria che si muove sotto i tuoi piedi, poi se trovi un po’ di vento il movimento sarà sicuramente più accentuato. Per chi soffre di vertigini, come me, può tranquillamente percorrerlo. Ah dimenticavo di dirti che tra le assi di legno vedi il “vuoto sottostante”, ma non è chissà quanto alto e per di più sotto i tuoi piedi hai l’acqua e non un orrido di metri e metri profondo. FATTIBILISSIMO!! 

La vista sul lago dal Ponte della Vittoria merita davvero!! 

Vista dal ponte della Vittoria verso il Ponte delle Bassane - Lago del Corlo

Vista dal ponte della Vittoria verso il Ponte delle Bassane

Superato il Ponte della Vittoria ti troverai una strada asfaltata. Se vuoi andare in direzione delle borgate abbandonate e Malga Fedina (m. 1283) dovrai girare a destra! Vuoi scoprire come arrivare al borgo abbandonato di Fumegai? clicca qui.

Invece se prosegui verso sinistra ti troverai sul PONTE DELLE BASSANE. ATTENZIONE in quanto è percorribile dalle auto, quindi evita di sostare al centro della strada. Anche qui la vista merita sia verso il Ponte della Vittoria sia verso il Ponte del Polo con le rocce spioventi sul lago.

Superando il Ponte delle Bassane troverai il Cimitero di Rocca. Superalo e vai dove davanti al suo ingresso. Ecco proprio qui vi è la stradina per arrivare al Ponte de Polo per poi intraprendere altri sentieri.

Arrivati al PONTE DE POLO, prima di attraversarlo sulla tua destra vi è la salita nel bosco per arrivare alla CROCE, un punto panoramico a dir poco spettacolare. Il sentiero è tutto in salita nel bosco e bisogna indossare assolutamente le scarpe adatte. Per arrivare fino alla croce ci vogliono 10minuti, tante gambe allenate e molta attenzione. In cima la vista a 360° intorno al lago è spettacolare, merita tutta la fatica fatta per arrivarci.

Pensare di farla di corsa, come avviene durante la maratona “sull’orlo del Corlo” mi viene male e mi manca pure il fiato. Tanto di cappello a voi che ci riuscite, vi invidio! 

La croce del Lago del Corlo

La croce con vista sul Lago del Corlo

Al ritorno dalla croce, fermati sul Ponte de Polo e goditi il paesaggio verso Rocca da un lato e verso gli altri due ponti dall’altro. Da quest’ultimo lato noterai le rocce spioventi che danno il soprannome di fiordo norvegese a questo lago meraviglioso. Un panorama a dir poco spettacolare che ti fa sentire piccolo, piccolo difronte alla sua imponenza.

Superato il ponte, arrivati al Capitello con la Madonna, avrai varie opzioni per continuare la tua escursione: puoi continuare il giro del lago, proseguire per i vari sentieri proposti con meta le cime dei colli circostanti, oppure tornare verso il Campanile. 

Se vuoi tornare indietro, ritorna al Cimitero e prendi la stradina posta dietro la staccionata di legno. Camminerai sulla riva con una vista suggestiva del lago. 

Se invece vuoi proseguire per il giro del lago, prima assicurati di avere le scarpe adatte da trekking in montagna e una buona scorta d’acqua. Tutto il percorso sulla riva sud-est del lago è interamente nel bosco e, cosa importante, gran parte del sentiero è in salita.

Lungo il percorso troverai molte cascate, che se sono in piena rischiano d’inondare parti del sentiero, perciò presta molta attenzione e sicuramente non effettuare questo percorso se il giorno prima ha piovuto molto. C’è il rischio di scivolare e la maggior parte del sentiero ha un lato molto spiovente, quindi presta tantissima attenzione. Da evitare se si hanno bambini piccoli!

Camminando, farfalle, uccellini e piccoli insetti ti accompagneranno fino a un piccolo borgo abbandonato in mezzo al bosco. Di quest’ultimo non abbiamo trovato nessun nome, nessuna testimonianza ma sicuramente era abitato da una comunità che aveva la consapevolezza del luogo dove viveva e di ciò che poteva offrirgli.

Continuando il giro del lago, dopo il borgo abbandonato, segui il sentiero, quasi sempre in salita. 

Terminato il percorso lungo la riva sud-est del Lago del Corlo, purtroppo dovrai proseguire per 10minuti sulla strada fino ad arrivare alla centrale elettrica dell’Enel.

Superata la centrale, prosegui il percorso tenendo la destra e segui i cartelli, arriverai davanti al Camping Gajole. 

Prosegui dritto fino ad arrivare al borgo di Villaggio Nuovo

Qui vi è la Casa-Museo Maddalozzo, una tipica abitazione rurale che si è difesa dal corrodere del tempo rimanendo pressoché inalterata.

Le case contadine di questa zona e del feltrino in generale dovevano essere semplici, funzionali e a contatto diretto con la natura. Per questo, i loggiati e le scalinate esterne sono una delle caratteristiche più evidenti e affascinanti di queste architetture. 

Questa Casa-Museo offre la possibilità di fare anche delle visite guidate dalle ore 9:00 alle 12:00, dal lunedì al sabato. Per informazioni bisogna chiamare il Comune di Arsiè al seguente numero: 0439/59093. Purtroppo quando ci sono andata, subito dopo il Covid19, non erano disponibili le visite guidate. Spero di poterla visitare prossimamente.

Superato il borgo, prosegui per Via Lago per raggiungere il Bar Il Mondo di Fortunato. Lungo il percorso vi sono dei cartelli informativi riguardo all’acqua, alla fauna e alla flora del lago. Molto interessanti e istruttivi!

Arrivati al Mondo di Fortunato il giro del lago è terminato e ci sta una buona bibita fresca ed una sedia!

Lago del Corlo

Tempi di percorrenza

Per fare tutto il giro del lago noi ci abbiamo messo 4h con pochissime soste per prendere fiato e bere un sorso d’acqua, tenendo presente però che eravamo fuori allenamento dopo 2 mesi in quarantena, causa Covid19.

Tutta la fatica sudata merita solo per gli squarci meravigliosi che ci ha regalato il Lago del Corlo. 

Quando andare al Lago del Corlo?

Il Lago del Corlo è una zona molto frequentata sia dai veneti che dai turisti, soprattutto durante i week-end e i periodi di festività, perciò ti consiglio di esplorare il Lago del Corlo durante i giorni della settimana, evitando i periodi di punta quali ad esempio la settimana di ferragosto. In questo modo potrai godere a pieno delle meraviglie che ti offre questo bacino artificiale.

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Leggi anche i seguenti articoli sul Lago del Corlo:

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COSA FARE AL LAGO DEL CORLO: RELAX, TREKKING, SPORT E URBEX

COVER FUMEGAI

COME ARRIVARE AL BORGO ABBANDONATO DI FUMEGAI

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Ciao sono Giovanna, ti ringrazio di cuore per aver letto il mio articolo. Se vuoi scoprire di più su chi sono, clicca qui

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